Una nuova opportunità coni tirocini formativi

Dalla prossima settimana le persone selezionate saranno già al lavoro con mansioni diverse a seconda delle loro competenze

Portomaggiore. Partiranno dalla prossima settimana i tirocini formativi organizzati dal Comune di Portomaggiore per andare incontro chi si è messo a disposizione per svolgere alcune mansioni utili alla collettività, in cambio di una piccola ma adeguata compensazione economica. Si dà così sostanza alle novità introdotte dal Regolamento Comunale per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate che prevedevano il sostegno a persone svantaggiate o a rischio di esclusione sociale attraverso percorsi d’inserimento socio-lavorativo.

Un gruppo di donne ed uomini, dopo aver fatto domanda e dimostrato di essere in possesso di determinati requisiti, è stata selezionata attraverso colloqui e incontri approfonditi. Dalla prossima settimana, seguiti da un tutor del Consorzio Impronte Sociali, saranno già al lavoro a Portomaggiore e nelle frazioni per svolgere diverse mansioni, a seconda delle loro abilità e attitudini e delle priorità che il Comune man mano individuerà a supporto dei consueti servizi erogati.

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Ore contate per le biciclette abbandonate

I cicli recuperati potranno essere recuperati dai legittimi proprietari, oppure riutilizzati nell’ambito del progetto “Ricicletta”

Restituire alla città e al servizio di sosta per biciclette la piena funzionalità. È questo lo scopo dell’operazione di rimozione in diverse rastrelliere del territorio di biciclette ritenute rottami e in stato di abbandono. Gli ambiti cittadini interessati dalla nuova fase di ‘bonifica’ sono più ampi rispetto a quelli coinvolti nei mesi scorsi: riguardano infatti entrambi i fronti della Stazione ferroviaria, via del Lavoro, viale Costituzione, via Felisatti, corso Piave, piazzale Castellina, via S.Giacomo, via Cassoli tratto ASL, via Azzo Novello, Leopardi, S.Maria degli Angeli, aree limitrofe all’Ospedale S. Anna e alle sedi dell’Università (vie Savonarola, Voltapaletto, Ghiara, Fossato di Mortara, Saragat, Ercole I d’Este, Guarini, Arianuova), aree del centro storico in ztl e i parcheggi Centro Storico ed ex Mof.

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Il bar dell’ospedale cambia gestione

La cooperativa “La pieve” gestira d’ora in poi l’attività

Argenta. Dal 9 settembre la Coop “La pieve di Argenta” gestisce il bar dell’ ospedale di Argenta Mazzolani Vandini. All’inaugurazione erano presenti il presidente della Coop “La pieve” Roberto Ghetti, il direttore dell’opera Santa Teresa Don Paolo Pasini, il sindaco di Argenta Antonio Fiorentini e Dina Benini direttrice sanitaria dell’ospedale di Argenta

Si tratta di un affidamento diretto per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate dell’Ausl di Ferrara, al Consorzio Impronte Sociali che, per ogni attività individua tra le proprie associate, le esecutrici dei servizi. La convenzione infatti prevede, dal 2011 la gestione del bar dell’ospedale del Delta, gestito dalla cooperativa sociale “il Germoglio” e da ieri il bar dell’ospedale di Argenta alla Cooperativa “la Pieve”.

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Crisi, un ‘segnale’ da 84 inserimenti lavorativi

Per famiglie con minori a carico e over 50 che hanno perso il lavoro

“Sia chiaro, quella di oggi non è una soluzione ma solo un segnale verso il mondo economico e verso chi vive in una condizione di disagio lavorativo”. Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani introduce così il protocollo d’intesa per l’attivazione di inserimenti lavorativi a contrasto della crisi economica, firmato da Comune, Provincia, Azienda servizi alla persona (Asp), Holding Ferrara servizi e Consorzio impronte sociali. L’accordo prevede la disponibilità di 250mila euro tesi a sostenere famiglie con minori a carico e persone over 50 che non hanno o hanno perso il proprio lavoro, per un totale di 84 inserimenti lavorativi – sotto forma di tirocini – da svolgersi in tre cicli di sei mensilità ciascuna.

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Il 5×1000 per il lavoro dei più “deboli”

“In un contesto di risorse pubbliche in forte calo e di grave incertezza economica, si è scelto di istituire un fondo a sostegno dell’inserimento lavorativo di fasce deboli”. A parlare è Alessandro Caravita, presidente del Consorzio Impronte Sociali, che ha presentato il progetto della raccolta di risorse per inserimenti lavorativi delle fasce svantaggiate, come le persone con disabilità, o deboli, ad esempio uomini di mezza età che hanno perso il proprio impiego e non riescono a rientrare nel mercato del lavoro.

Impronte Sociali è il consorzio delle cooperative sociali della provincia di Ferrara che si occupa di inserire al lavoro le persone svantaggiate. Fanno parte del consorzio 13 cooperative sociali di inserimento lavorativo con un fatturato consolidato di 8,5 milioni di euro.

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