Crisi, un ‘segnale’ da 84 inserimenti lavorativi

Per famiglie con minori a carico e over 50 che hanno perso il lavoro

“Sia chiaro, quella di oggi non è una soluzione ma solo un segnale verso il mondo economico e verso chi vive in una condizione di disagio lavorativo”. Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani introduce così il protocollo d’intesa per l’attivazione di inserimenti lavorativi a contrasto della crisi economica, firmato da Comune, Provincia, Azienda servizi alla persona (Asp), Holding Ferrara servizi e Consorzio impronte sociali. L’accordo prevede la disponibilità di 250mila euro tesi a sostenere famiglie con minori a carico e persone over 50 che non hanno o hanno perso il proprio lavoro, per un totale di 84 inserimenti lavorativi – sotto forma di tirocini – da svolgersi in tre cicli di sei mensilità ciascuna.

I 250mila euro verranno messi a disposizione dalla Holding Ferrara e, spiega l’amministratore unico Paolo Paramucchi, “sono il frutto delle razionalizzazione e delle economie di scala che abbiamo messo in atto da quando c’è la gestione unitaria dei servizi”. I tirocinanti, che verranno selezionati dall’Asp, verranno in gran parte impiegati presso l’Amsefc per la cura dei cimiteri e del verde pubblico.

SAM_4027-420x280“La crisi è nel suo momento più difficile, ci sono persone che quotidianamente mi aspettano sullo scalone o attendono la mia uscita dall’ufficio, alla disperata ricerca di un lavoro – spiega Tagliani -. Quella che presentiamo oggi non ha la pretesa di essere una risposta, è solo un esempio, un segnale che diamo nella speranza che qualcuno ci segua”. Analisi condivisa anche da Caterina Ferri, assessore provinciale alle politiche per il lavoro: “i dati del mercato del lavo

ro ferrarese –che verranno presentati mercoledì prossimo- ci fanno parlare ormai di recessione e quel che possiamo fare come istituzioni è quello di creare le condizioni affinché si creino nuovi posti di lavoro e i tirocini si sono rilevati uno strumento efficace”. Il target individuato è legato alla realtà degli ultimi anni nella quale tanti over 50 hanno pe

rso il proprio posto di lavoro e tante famiglie si sono ritrovate senza fonti di reddito: “sui 37 mila iscritti al centro per l’impiego, dei quali solo 20 mila sono attivi ovvero in cerca effettiva di lavoro senza condizioni, il 52% è composto da persone con più di 40 anni, molte delle quali avevano un lavoro e lo hanno perso negli ultimi anni”, spiega ancora la Ferri. “Queste persone hanno bisogno non solo di essere aiutate nella ricerca di un nuovo lavoro ma anche di essere stimolate nella qualificazione”, sostiene Chiara Sapigni, assessore comunale con delega ai servizi alla persona che sottolinea come l’intesa richiami il Patto per Ferrara “per rimarcare la responsabilità sociale delle aziende pubbliche per l’inserimento delle persone svantaggiate”.

Il protocollo dovrebbe iniziare ad essere operativo già nell’arco dei prossimi 15-20 giorni.

Fonte: estense.com